
Domani è fuorisalone e quest’anno inizia in Bovisa con la festa di Zanotta in Baseb e la festa di Triennale Bovisa. Per maggiori info: http://www.fuorisalone.it/2008/evento_4.php. Questo blog lascia il posto come ogni anno al blog di fuorisalone.it che si riempirà da domani grazie ai nostri fidati e.reporter.
Non perdetevi le guide day by day e la nuova partytoparty ma per non perdervi mai nel marasma degli eventi c’è la guida per il cellulare!
Tutto sponsored by Nokia Nseries. Buon divertimento!
C’è poco da festeggiare caro nick… purtroppo.
Che triste paese che siamo.
Che triste popolo.
buonanotte.
in tutti i sensi.
eh che dire teo,
purtroppo è solo una conferma, l’italia si merita quello che sceglie
Eh si, se gli Italiani capissevo qualcosa avebbevo votato in massa i pavtiti vetevo-comunisti in modo da vealizzave FINALMENTE una societa’ anti-capitalistica.
Me lo diceva propvio ievi Lapo al pavty del Dudi…
Non c’entra niente la società anti-capitalistica “caro” lorenzo.
Nessuno ti vuol togliere il tuo bell’ i-pod o la scarpa di gucci.
Si tratta di avere uno stato che si occupa di molto di più che dell’Ici o del bollo auto.
Di uno stato che non dia valore solo al denaro (delle classi benestanti) ma che consideri valore anche e soprattutto la cultura, la ricerca, l’educazione, le risorse naturali….
Io vorrei vivere in uno stato così: in cui le persone non pensassero solo al proprio “orticello” ma dove si potesse CONDIVIDERE e vivere insieme.
Il nostro paese si è imbruttito, la gente si è imbruttita e non ha più niente da dire. Ci hanno tolto la parola e il sorriso. Non ci sono più idee. Le hanno uccise.
In tutto questo l’anticapitalismo (che però è un’idea, un valore) non c’entra niente Lorenzo, sono solo parole che vi mette in testa quel viscido, farabutto imbonitore che non ha valori se non il denaro e gli affari (SUOI)!
divertiti al party del Dudi con Lapo perchè ci è rimasto solo quello.
Adiòs!
sai che così a caso credo stesse semplicemente scherzando?
magari indirettamente riferendosi a un personaggio che dovresti conoscere?
l’ironia è morta
sai che considerando che Berlusconi e Bossi hanno preso il 47,2 % dei voti potrebbe anche essere più facile che non scherzasse?
ad ogni modo, se era ironico tanto meglio per lui.
Non lo conosco (lorenzoC) e su un blog non si può sentire l’intonazione della voce, Observer.
Quindi interpreto quello che c’è scritto, se non vengono dati altri indizi.
e poi perchè mai lo difendi?
e comunque c’è tempo per l’ironia è c’è tempo per essere seri. Mi sono rotto il cazzo dell’ironia banale, volgare e stereotipata.
e poi, soprattutto… non c’è un cazzo da ridere.
Allora, cominciamo dall’inizio:
1. “democrazia” prevede che il popolo elegga i propri rappresentati tramite elezioni.
2. Il fatto che PDL e Lega abbiano stravinto le elezioni non è uno scherzo.
3. Il fatto che i partiti di “sinistra” tipo rifondazione non abbiano superato la soglia di sbarramento per cui non ottengono nessun rappresentante alla camera e senato non è uno scherzo.
Adesso ognuno può reagire in base alla sua capacità mentale. C’è chi preferisce dire che chi vota PDL e Lega o è ignorante analfabeta gretto e meschino e/ oppure delinquente mafioso criminale nazista psicopatico, quindi gli si dovrebbe togliere la facolta’ di votare, quindi il risultato delle elezioni non è valido e in fondo l’Italia, per il suo bene, per essere salvata da se stessa, avrebbe bisogno di una simpatica dittatura cubana dove le elezioni non ci sono, cosi non c’è rischio di sbagliare.
Oppure c’è chi conclude che la “sinistra” con le sue posizioni elitarie e snobistiche ha rotto il c@@o alla maggioranza degli italiani, i quali cominciano a vedere il loro piccolo mondo assediato da ogni direzione sgretolarsi, hanno Annibal ad portas mentre nei salotti che contano si dibatte del sesso degli angeli e si strimpella la cetra.
Riguardo l’ironia, la maggior parte delle volte è involontaria. A me per esempio fa ridere che la “sinistra” ormai sia ridotta ad un esercizio di stile per pseudo-intellettuali, Bertinotti mi fa venire in mente la regina di Francia che pascolava le pecorelle vestita da mite pastorella dentro una finta fattoria ricostruita all’interno dei giardini della sua reggia. Mi fa ridere che queste elezioni siano un “brusco risveglio” e che invece di fare autocritica si dia la colpa agli altri della propria inutilità.
Lorenzo,
sei talmente demagogico e stereotipato che sei lo specchio del modello “italiano medio rincoglionito da TV e Gazzetta dello Sport”
Sei un terreno sterile.
Viva l’Italia, triste e senza idee.
non vi pare di essere usciti leggermente dal tema…?
MASTER and servant
Piccola Allegoria della nuova tirannide
Democrazia elettiva
I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
(“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)
Uguaglianza
Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.
Accoglienza
Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.
Solidarietà
Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.
Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, col crimine, col furto, con l’inganno, col tradimento, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
Favor rei e favor debitoris.
E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.
Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa: “BALLA SERVO, BALLA.
Da quello scemo che sei.
Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neanche sai chi sono.
Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
Ma… a tutto questo, ora, non devi pensare, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
Ti do panem et circensem.
Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
proprio per TE,
SERVO.”
Emancipazione
Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
La famiglia del servo deve essere debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
Dividi et impera.
Trasgressione
Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni.
Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
Dividi et impera, semper.
Filippo Matteucci
P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?
ps2: i libertarian anonimi sono inutili per il semplice motivo che in guerra sulle lapidi occorre incidere nomi.